Le Fontane-obelischi di Napoli

Le fontane-obelischi, anche conosciute come Fontane del Seguro, sono locate nell’antico  Foro Magno, oggi detto comunemente piazza Mercato, una delle piazze storiche di Napoli, situata nel quartiere Pendino. E’ una delle maggiori piazze della città, ma in origine non era altro che uno spiazzo irregolare esterno al perimetro urbano, chiamato Campo del moricino “perché «attaccato» a mura divisorie della cinta muraria cittadina”. Gli Angioini ne fecero un grande centro commerciale cittadino: infatti nel 1270 sotto Carlo I d’Angiò la sede mercatale della città fu spostata dalla piazza di San Lorenzo (cioè piazza San Gaetano, che lo ospitava sin dall’età greco-romana) in una zona extra-moenia, appunto il campo del moricino, che d’ora in poi sarà detto mercato di Sant’Eligio e principalmente foro magno, snodo fondamentale dei traffici provenienti dalle più importanti basi commerciali italiane ed europee e volano dello sviluppo urbanistico della fascia costiera.

Dal 29 ottobre 1268 all’11 settembre 1800 si svolsero, ivi, le esecuzioni capitali: il primo giustiziato fu Corradino di Svevia, l’ultima fu Luisa Sanfelice legata alle vicende che seguirono la soppressione della Repubblica napoletana del 1799.

La piazza, poi, è particolarmente celebre per essere stata il luogo dove ebbe inizio la rivoluzione di Masaniello, il quale nacque e visse in una casa alle spalle della piazza, dove oggi, in sua memoria, è murata, dal 1997, un’epigrafe che recita le seguenti parole:

In questo luogo era la casa dove nacque                                                                                         il XXIX giugno MDCXX                                                                                                               Tommaso Aniello D’Amalfi                                                                                                              e dove dimorava quando fu capitano generale                                                                         del popolo napoletano

Nel 1781 le numerose botteghe in legno che costellavano la piazza presero fuoco dopo uno spettacolo pirotecnico. Su volontà di re Ferdinando IV di Borbone si procedette alla realizzazione di un’esedra che lambisse il perimetro della piazza e che desse alle attività commerciali una degna sistemazione. Il progetto fu guidato dall’architetto Francesco Sicuro, il quale realizzò anche la chiesa di Santa Croce e Purgatorio unendo in un solo edificio le preesistenti chiese di Santa Croce e Purgatorio distrutte dall’incendio e inoltre tre fontane che avrebbero decorato la piazza. Queste fontane settecentesche furono costruite a mo’ di obelischi da Francesco Sicuro, che seppe fare in modo che questi monumenti avessero anche una doppia utilità: sia quella propriamente decorativa, sia come abbeveratorio per gli animali che trasportavano le merci. Le fontane, una sul lato est e l’altra, parallela alla prima, sul lato ovest, hanno una netta influenza egiziana. Sono formate da obelischi piramidali che poggiano su uno spesso basamento decorato da ghirlande; a metà altezza si trovano quattro teste leonine, poi fiori e festoni. Gli elementi che fanno da cornice ai gettanti d’acqua sono le quattro sfingi. In piazza vi erano altre tre fontane. Una era la fontana dei Delfini, dalla quale si crede che Masaniello arringasse la folla. Il monumento fu acquistato nel 1812 dal comune di Cerreto Sannita nella cui piazza principale è oggi ospitato. La seconda fontana fu eretta nel 1653 sotto il viceregno del conte di Ognatte, Iñigo Vélez de Guevara. Progettata da Cosimo Fanzago, era detta fontana maggiore (Fontana di Corradino) ed era collocata sul lato destro della piazza. Fu restaurata da Francesco Sicuro nel 1788. Oggi non è più esistente perché forse distrutta..

La terza fontana è la fontana dei Leoni, la terza fontana che Sicuro realizzò nella piazza. Dagli anni trenta del XX secolo è visibile nei giardini del Molosiglio.

Iscrizione_Masaniello
Iscrizione presso la casa di Masaniello a Vico Rotto al Mercato.
Obelisco_Mercato3
LA FONTANA OBELISCO
Fontana_dei_delfini_Cerreto_Sannita
La fontana dei Delfini, dalla quale Masaniello arringava alla folla. Il monumento non si trova più nella Piazza del Mercato ma fu acquistato nel 1812 dal comune di Cerreto Sannita nella cui piazza principale è oggi ospitato
Caprile_mercato_di_Pasqua_a_Napoli
La fontana obelisco nel quadro di Vincenzo Caprile “La domenica di Pasqua”.          Vincenzo Caprile studiò all’Accademia di Belle Arti di Napoli con Domenico Morelli e Gabriele Smargiassi.
Pittore di impianto impressionista, fu legato alla Scuola di Resìna, e si dedicò alla rappresentazione di scene paesistiche e personaggi popolari. La sua tecnica pittorica denota grande freschezza di tratto, che richiama alla mente influenze di Filippo Palizzi.
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La fontana dei Leoni, oggi nei giardini del Molosiglio
Napoli,_Piazza_Mercato,_Fontana_Maggiore
La fontana maggiore di Cosimo Fanzago (Fontana di Corradino) ed era collocata sul lato destro della piazza. Fu restaurata da Francesco Sicuro nel 1788. Oggi non è più esistente perché forse distrutta.

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